Parrocchia
MARIA REGINA MUNDI
Nichelino (To)
interno chiesa

Abitare il golfo, prepararsi a nuove partenze

14 gennaio 2018

Carissime e carissimi,
ci stiamo avvicinando all’appuntamento degli Stati Generali del 4 febbraio, giorno in cui condivideremo alcuni prototipi usciti dall’Officina delle Idee; da quel giorno affideremo al Consiglio Pastorale – che eleggeremo in quell’occasione – il compito di custodire il patrimonio di bene, che la nostra parrocchia ha realizzato in questi suoi primi 56 anni di vita e inizieremo a “mettere in produzione” nuovi progetti, che favoriscano l’esperienza cristiana nel mondo contemporaneo.

La strada, fin qui intrapresa, ci ha permesso di accendere un desiderio: metterci OGGI in ascolto del Vangelo per rispondere alla chiamata del Signore ad essere CASA, COMUNITÀ APERTA, CHIESA IN USCITA nel nostro quartiere, nella nostra città. Partendo da queste immagini, abbiamo aggiunto la prospettiva del GOLFO, lo spazio dinamico in cui i popoli hanno eretto fiorenti comunità, aperte all’incontro e allo scambio, alla contaminazione e all’inclusione.
Che cosa significa raccontare la parrocchia come golfo? Ogni golfo è per vocazione l’ospitale spazio di arrivo e di partenza dei navigatori, naturale raccordo tra l’entroterra e il mare. Per chi arriva dal mare, il porto che in esso sorge è riconoscibile dalla promettente silhouette del faro, che invita all’attracco, al riposo in acque calme e amichevoli. Per chi abita quel pezzo di terra, il golfo ispira il desiderio della partenza, la curiosità del mare aperto e l’urgenza che la vita sia viaggio, movimento. Fin dalla sua nascita la Parrocchia Maria Regina Mundi è stata protagonista dei cambiamenti sociali di un territorio che prendeva il soprannome di CROCIERA, quartiere che trasformava la propria fisionomia rurale – fatta di orti e cascine – in spazio di nuova urbanizzazione, incrocio di strade carraie ed esistenziali. Da nord a sud, da est a ovest, è andata coagulandosi una nuova comunità umana e – sul fondamento del Vangelo e dell’Eucaristia – la Chiesa ha provato a farsi «casa tra le case», «famiglia di famiglie». Da questo inizio la parrocchia è chiamata sempre a ricominciare: alla luce del faro/campanile, ogni persona può sentirsi accolta, può attraccare presso uno dei tanti moli della comunità (dalla catechesi all’oratorio, dall’associazione sportiva alla Conferenza di San Vincenzo, dalla Scuola Materna agli spazi per gli anziani e tanti, tanti altri…). E nuovi moli possono sorgere in ascolto delle esigenze e delle aspirazioni che sappiamo riconoscere. Questi moli però, perché il golfo non diventi piscina (o stagno), devono anche favorire la partenza, il compito delicato ed esaltante di vivere la propria appartenenza battesimale nelle acque del mondo, alla luce di quel faro/fede: in famiglia, nelle relazioni sociali, sul lavoro, nello spazio sociale.
Con questo spirito abbiamo raccolto la sfida che Papa Francesco ha rilanciato attraverso la pubblicazione di Evangelii Gaudium (La Gioia del Vangelo) per essere Chiesa in uscita, comunità di credenti che assume il passo di ogni donna e di ogni uomo di questo tempo, riconoscendo la presenza di Cristo nel tempio e sulla strada, tempio vivente sulla strada. Gli Stati Generali sono partiti da due domande: quale comunità vorrei? Quale comunità farei?
Nel primo appuntamento (il Laboratorio delle Idee) ci siamo confrontati sui desideri relativi alla nostra vita quotidiana, alle relazioni e alla spiritualità.
Nel secondo appuntamento (l’Officina delle Idee) abbiamo condensato – dalle ceste delle idee raccolte – cinque moli/aree su cui lavorare: l’Annuncio del Vangelo ai bambini e ai ragazzi; Vivere il Sacro; la Carità; l’Oratorio; gli Adulti e le Famiglie. Anche la comunità giovanile ha vissuto gli Stati Generali riflettendo sulla fisionomia di una chiesa giovane e aperta ai giovani. Domenica 4 febbraio saranno presentate le proposte emerse dai gruppi di lavoro e consegneremo al prossimo Consiglio Pastorale il compito di assumere, riflettere e mettere in produzione i progetti condivisi. Sarà una giornata di festa e di comunione, di ascolto e di confronto.

Abiteremo il golfo, preparandoci a nuove partenze.

Orario della giornata

  • Ore 10.30 - Messa comunitaria
  • Ore 12 - Pranzo a pic-nic condiviso
  • Ore 14 - Presentazione dei progetti e dialogo in assemblea
  • Ore 17 - Conclusioni

Sarà garantito il servizio di baby-sitting, previa compilazione del form sul sito o in ufficio parrocchiale.

Don Mario

ELEZIONE DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

«Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (C.P.P.) è un organo di comunione che, come immagine della Chiesa, esprime e realizza la corresponsabilità dei fedeli (presbiteri, diaconi, consacrati e laici) alla missione della Chiesa, a livello di comunità cristiana parrocchiale. È il luogo dove i fedeli, soprattutto i laici, possono esercitare il diritto dovere loro proprio, di esprimere il proprio pensiero ai pastori e comunicarlo anche agli altri fedeli, circa il bene della comunità cristiana parrocchiale: in tal modo esercitano nella Chiesa la missione regale di Cristo di cui sono stati fatti partecipi con i sacramenti del Battesimo e della Confermazione. La funzione principale del Consiglio Pastorale Parrocchiale sta pertanto nel ricercare, studiare e proporre conclusioni pratiche in ordine alle iniziative pastorali che riguardano la parrocchia. II Consiglio Pastorale Parrocchiale intende offrire un'immagine, la più completa possibile, della comunità cristiana parrocchiale».

(Direttorio dei Consigli Pastorali Parrocchiali).

Riferimento normativo per le elezioni del nuovo C.P.P. è lo Statuto della Diocesi di Torino (vedi testo sottostante).
Le votazioni si svolgeranno da domenica 4 febbraio (tutto il giorno) a mercoledì 7 febbraio (negli orari di apertura dell’Ufficio parrocchiale e dell’Ufficio catechistico). Le candidature potranno essere presentate entro venerdì 26 gennaio e, previa valutazione della Commissione, saranno stilate due liste: la prima con i rappresentanti dei gruppi parrocchiali attualmente operanti in comunità (San Vincenzo, Oratorio, Catechesi, ecc.); la seconda con i rappresentanti dell’intera comunità parrocchiale.
Le candidature potranno essere presentate a don Mario e al diacono Ezio:

  • inviando una mail all'indirizzo info@reginamundinichelino.eu
  • telefonando in Ufficio Parrocchiale (011 0718677) e lasciando il proprio nominativo e recapito (il parroco o il diacono avranno premura di ricontattare i candidati)
  • comunicandolo di persona a don Mario o al diacono Ezio.

Nella settimana precedente il voto, saranno affisse le due liste.

STATUTO DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

Verso l'Officina delle Idee

17 novembre 2017

Cliccando sull'immagine potrete scaricare la lettera con gli aggiornamenti degli Stati Generali e alcune indicazioni su come si "lavorerà" il 26 novembre.
Se avete intenzione di partecipare, compilate il FORM (anche se non avete bisogno del servizio di baby-sitter) ci aiuta a capire in quanti saremo.

P.S.: se non doveste riuscire ad iscrivervi tramite il form, scrivete all'indirizzo mail: info@reginamundinichelino.eu (specificando anche se avete bisogno del servizio di baby sitter).

Sintesi del Laboratorio delle Idee del 22 ottobre 2017

3 novembre 2017

"Carissimi, mettiamo a disposizione di tutti le sintesi del Laboratorio delle Idee.

Il materiale è così articolato:

1) il lavoro dei 9 gruppi di scambio, diviso secondo le categorie del nostro confronto: vita concreta, vita relazionale, vita spirituale.
CARTELLONI 9 GRUPPI

2) i temi-chiave emersi dalla raccolta dei suggerimenti personali su: la Comunità che vorrei e la Comunità che farei.
SCHEDE PERSONALI

Nei prossimi giorni pubblicheremo un report più globale sulla giornata.
In questo mese avremo tempo di approfondire e aggiungere spunti di riflessione, utili per il lavoro che condivideremo nel pomeriggio di domenica 26 novembre 2017.
In quell'occasione, entreremo nell'Officina delle Idee: divisi per "reparti" tematici (vita concreta, vita relazionale, vita spirituale), proveremo a dare forma operativa ad alcune intuizioni. Dall'officina usciranno dei "pezzi", dei "prototipi" che presenteremo domenica 4 febbraio 2018 in occasione de Gli Stati Generali - Officina delle idee. In quella stessa giornata, saranno votati i nuovi membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale, che avrà il mandato di camminare con tutta la comunità per realizzare i passaggi che gli Stati Generali indicheranno.

Il Laboratorio delle Idee è ancora aperto!


Per chi c’era e chi non c’era domenica 22 ottobre, è ancora possibile inviare idee, contributi, impressioni sulla giornata, scrivendo a:  info@reginamundinichelino.eu


Per chi vuole iscriversi alla giornata del 26 novembre, indicando in quale “reparto” preferisce inserirsi, compilare il form cliccando sull'immagine nella colonna di destra (indicando l’eventuale presenza di bambini).

"Ma cosa vuol dire partecipare agli Stati Generali?"

6 ottobre 2017

Quando si accenna all'iniziativa degli Stati Generali, che si avvieranno il 22 ottobre in Parrocchia, il più delle volte ci si trova di fronte a sguardi un po’ confusi! La domanda, a volte diretta, a volte sussurrata, a volte sottesa è sempre la stessa: “Ma cosa sono? Che cosa vuol dire partecipare agli Stati Generali?”

Se poi li si esplicita con le iniziali maiuscole "Stati Generali", non si fa che enfatizzare ricordi scolastici, eventi storici, richiamare ad un senso di partecipazione e di chiamata collettiva!
E a pensarci bene non siamo troppo distanti: organizzare gli Stati Generali della Comunità Parrocchiale vuole proprio essere il momento di celebrazione del NOI, in un contenitore pensato apposta per poter dare voce a chi vuole contribuire, a chi ha una proposta, anche a solo a chi vuole capire e "mettere il naso", a chi frequenta da anni la Parrocchia e anche – e soprattutto – a chi per varie ragioni ora non frequenta o ha frequentato in passato o ha fatto altri cammini o a …chiunque!
Insomma c'è posto davvero per tutti. Tra l’altro, per facilitare la partecipazione è previsto un servizio di baby sitter per le famiglie che lo richiedono.
Proviamo allora ad essere più concreti.

Gli Stati Generali sono convocati per raccogliere spunti importanti rispetto al tema "La Comunità che vorrei", per discutere e confrontarsi rispetto ad una realtà già presente che vuole però essere più viva e attiva nel territorio proprio per "abitarlo", facendo nostro il desiderio di essere "Chiesa in Uscita", Chiesa che esiste anche al di fuori del perimetro parrocchiale, Chiesa e Comunità che si edifica al di fuori delle certezze di un tempo.
Per questo parliamo di Comunità, da intendere come lo spazio in cui possiamo abitare in modo strutturato la quotidianità, il giorno per giorno. Il verbo abitare non è casuale: si abita solo quel luogo dove si colloca il nostro cuore.
Abbiamo quindi pensato che potesse essere utile affrontare il tema della "Comunità che Vorrei" sviluppandolo attorno a tre punti di osservazione:

  • La vita Concreta - lo spazio della Quotidianità più spiccia, che si misura nel giorno dopo giorno.
  • La vita Spirituale - l'anelito di Spiritualità congenita alla nostra esistenza, che ci spinge a dare un senso al presente e a desiderare un futuro.
  • La vita Relazionale - le Relazioni come bisogno di incontro e di partecipazione, di appartenere e mettere radici dove si vive/abita.

Per questo abbiamo introdotto l'immagine del “Laboratorio delle Idee"eloquente il simbolo della lampadina – come luogo di sviluppo del "pensare": infatti è il laboratorio l’ambiente ideale per la ricerca e lo sviluppo, per sperimentare, creare, studiare, confutare, e soprattutto ascoltare gli altri. Ed è qui che ha senso ed è importante il nostro contributo personale, quello che nessuno può dare al nostro posto, quello intriso della nostra storia e sensibilità, capace di offrire e donare contributi e idee rispetto alla "Comunità che vorrei", al luogo del NOI.
Al contempo abbiamo pensato che al tema “Stati Generali” potesse abbinarsi anche la metafora dell'Officina delle Idee, immagine che si presta perfettamente al concetto del “fare”, al concetto delle mani che operano e che costruiscono l'idea, collegando naturalmente i due momenti!

Questo è proprio l’orizzonte con cui osservare gli Stati Generali, un percorso che si avvia il 22 ottobre e si conclude a gennaio 2018. Percorreremo cioè il cammino che dal laboratorio ci porti in officina, che dal pensare delle idee ci porti al fare, al costruire e che dalla "Comunità che Vorrei" ci guidi verso la "Comunità che Farei" consapevoli che:

“Le parole insegnano, gli esempi trascinano, solo i fatti danno credibilità alle parole” (Sant’Agostino).

Allora l’invito non è per gli altri, per i soliti, per i nuovi, ma per tutti, proprio per TE, chiunque tu sia e qualunque momento della storia tu stia vivendo: VIENI!

Ti aspettiamo DOMENICA 22 OTTOBRE 2017, con il seguente programma:

9.30 Incontro in Chiesa
10.30 Messa comunitaria
12.30 Pranzo a Picnic (ognuno porta qualcosa)
14.00 Laboratorio guidato da esperti
17.00 Conclusione

Le famiglie che parteciperanno con i loro figli possono compilare il form a cui possono accedere cliccando sull'immagine della colonna a destra della pagina.

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